Settimanale di propaganda riformista

numero 108 del 18 giugno 2013

Visti da qui

Notizie dal mondo di fuori

Storie di fantasmi e primarie

lunedì 14 febbraio 2011. Categoria: Visti da qui, Autore: Gabriele De Giorgi

Storie di fantasmi e primarie

Nel 2012 in Francia sono previste le elezioni presidenziali, elezioni che la sinistra non vince da 23 anni. Le aspettative sono alte, il desiderio di riscatto diffuso e caricato dalle recenti vittorie alle elezioni amministrative, la vittoria sembra essere prossima, possibile ed imminente. Il momento perfetto per una crisi di nervi del partito socialista.

Nell'ottobre del 2009 gli iscritti del partito socialista in un congresso insolitamente partecipato si esprimono a larga maggioranza (68%) per rompere gli indugi sul metodo di selezione del prossimo candidato alla presidenza, è l'ora del partito nuovo. Tutti i simpatizzanti iscritti alle liste elettorali, lasciando almeno euro di contributo, potranno votare legittimando il candidato alla presidenza, altri aspetti non secondari come tempi per le candidature o la data delle primarie non vengono formalizzati. Qualcuno nell'entusiasmo cita anche il Partito Democratico italiano e come nel Partito Democratico i probabili candidati hanno subito cercato accordi di non aggressione reciproca, è l'inizio del dramma.

Sulle primarie francesi dal primo giorno aleggia la candidatura pesante de le fantome de Washington, non quello di Irving ma com'e' soprannominato l'attuale presidente del fondo monetario internazionale Dominique Strauss Kahn acclamato dai sondaggi come il vincitore sicuro delle primarie socialiste e l'unico con concrete possibilità di battere l'uscente Sarkozy.

Il problema però esiste e non è piccolo visto che l'inossidabile DSK non si è candidato, o per la precisione nell'insieme di dichiarazioni ondivaghe che ha rilasciato negli ultimi mesi si può certamente dire che non è ancora candidato e che non è possibile capire cosa farà.

Il presidente del fondo monetario internazionale il cui mandato naturale scadrà a novembre del 2012, quindi ben oltre le presidenziali francesi previste per la primavera dello stesso anno, forse vorrebbe anche intervenire confermando o smentendo voci, ma esiste una rigida prassi, rafforzata dal regolamento del FMI, che vieta al presidente in carica di intervenire nelle vicende di politica interna di un paese.

DSK nel momento in cui dovesse annunciare la sua candidatura alle presidenziali dovrebbe contestualmente dimettersi dal prestigioso e ambito incarico, fatto non indolore che avverrebbe durante una delle crisi economiche più significative degli ultimi decenni, facendo inoltre perdere alla Francia un incarico strategico di politica estera.

Mentre la tensione cresceva e le richieste di accelerare i tempi si facevano più forti all'interno del campo socialista Martine Aubry, la segretaria del PS, ha tentato qualunque cosa pur di mantenere il patto di non aggressione stipulato con i sostenitori di Strauss Kahnn sui quali conta per un aiuto per se stessa in caso di mancata candidatura del favorito. L'ultimo sforzo della Segretaria in questo senso è avvenuto a metà novembre con l'apertura di infiniti tavoli del programma dove delineare la piattaforma programmatica del PS con il doppio risultato di paralizzare l'azione politica del partito e aumentare il nervosismo tra i probabili candidati minori che aumentano di mese in mese. In questo quadro di tensione crescente Ségolène Royale sorprendendo gli analisti e tirandosi fuori dalla pax interna con gli altri favoriti si è ricandidata convinta di poter riguadagnare una popolarità ormai persa a spese dell'attendismo complice del duo Aubry/DSK.

Forse i Francesi a voler sempre fare più degli italiani questa volta si sono fatti scappare la mano.

Gabriele De Giorgi

Gabriele De Giorgi. Laureato in Scienze Politiche, ha iniziato la sua attività politica nella campagna elettorale del 2001 per l'Ulivo. Nel 2009 ha assunto l'incarico di responsabile dell'organizzazione nazionale del comitato per i Referendum elettorali. Collabora stabilmente con diversi parlamentari del PD. Twitter: @gabdegiorgi


leggi tutti gli articoli di Gabriele De Giorgi