Settimanale di propaganda riformista
numero 104 del 22 maggio 2013A conti fatti
Quando le opinioni sono numeri
Operazione verità per Brescia

Le elezioni amministrative del 2013 si stanno inesorabilmente avvicinando anche nel virtuoso (ancora?) Comune di Brescia. I candidati sindaco del variopinto mondo del centrosinistra di molto parlano, ma continuano ad ignorare ostinatamente il tema cruciale cui già sono stati chiamati a rispondere, facendolo - ahimè - cadere in un fragoroso silenzio.
In una situazione di scarsità di risorse con cui il Comune dovrà affrontare nei prossimi anni la fornitura di servizi essenziali, i candidati sindaco quali servizi intendono ridurre, dismettere o fornire con metodi alternativi? Quali (e soprattutto quante) nuove tasse intendono proporre alla cittadinanza bresciana per garantirne i livelli attuali? Hanno altre idee differenti ed alternative da proporre per affrontare una situazione difficile?
Oggi più che mai e' necessaria una operazione verità, chiarezza e trasparenza nei confronti dei cittadini, i quali devono essere chiamati a scegliere e decidere in una situazione di grande consapevolezza. Non è questa richiesta di trasparenza una delle possibili chiavi di lettura dei recenti risultati delle amministrative, in cui astensione dal voto e voto di protesta si sono sommati per richiedere con forza un modo differente dal passato di fare attività amministrativa e politica?
E' così bene ricordare a coloro che si candidano al difficile ruolo di sindaco quali sono i numeri che il bilancio del Comune. In sintesi, nel 2012, lo squilibrio tra entrate ed uscite proprie è di 45 mln, che l'attuale giunta prevede di coprire con partite puramente contabili (avanzo di amministrazione per 23 mln) con plusvalenze da alienazioni (6 mln, di non facile realizzazione e perciò di non certo incasso), con permessi di costruzione (per 6 mln, forse sovrastimati in un periodo di crisi edilizia) e con il fondo di riequilibrio (per 10 mln).
Il bilancio previsionale del 2013 prevede uscite ed entrate proprie per 274 mln: la sostanziale differenza tra 2012 e 2013 consiste nelle entrate nel dubbio incasso dei dividendi di A2A (per 11 mln) e nelle uscite l'inizio del pagamento del mutuo metropolitana (per 14 mln).
L'analisi di dettaglio rivela che il fulcro del problema sono le entrate proprie, ed al loro interno le entrate extra-tributarie incrementate frontalmente di 50 mln al solo fine di quadratura frontale di bilancio. La sola lettura delle voci che compongono le entrate extra tributarie nel 2012 rende evidente la natura dell'operazione: 41 mln per trasporto scolastico, centri ricreativi, proventi musei, concorso spese servizi socio assistenziali, sanzioni per violazioni regolamentari, ordinanze; 14 mln per locazione immobiliare, proventi cimiteriali, occupazione del suolo pubblico; 12 mln per utili società partecipate; 14 mln per rimborso spese uffici giudiziari, concorso spese elettorali, contributi A2A per termo-utilizzatore. (Fonte dei dati: bilancio previsionale pluriennale del Comune di Brescia 2012/2013/2014.)
Legittima e pressante è la richiesta di conoscere dall'attuale giunta quali delle voci sopra riportate ha ritenuto incrementare per un totale di 50 mln (da 79 a 129 mln - la composizione dell'incremento è un dato oggi sconosciuto) e di dimostrare quale attendibilità hanno detti incrementi. Ed ancora conoscere per dati (e non solo per affermazioni generiche) se le entrate extra-tributarie del 2012 stanno tenendo. Dall'analisi di questi numeri risulta comunque a buon senso quanto sia fragile il bilancio del Comune di Brescia.
Ed allora ripeto il quesito lecito ed ineludibile: quali idea di città i candidati sindaco intendono proporre e con quali risorse? Quali tasse per quale città? Quali costi per quale futuro? A queste domande è necessario rispondere congiuntamente: non con il sogno affabulatorio o con retoriche di altre irripetibili stagioni politiche, ma con idee concrete e precise.

Federico Cancarini. Nato a Brescia nel 1956. Laureato. Da sempre appartiene al mondo cattolico-democratico. Già dirigente ed amministratore delegato di importanti compagnie d'assicurazione. Attualmente svolge attività imprenditoriale nel settore dei servizi. Aderisce a LIBERTA'eguale.
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