Settimanale di propaganda riformista

numero 104 del 22 maggio 2013

Bar Sport

L'unica saggezza è quella del popolo

La road map semipresidenziale

martedì 29 maggio 2012. Categoria: Bar Sport, Autore: Claudio Petruccioli

La road map semipresidenziale

L'idea di adottare, in Italia, un sistema semipresidenziale ed elezioni a doppio turno tanto per il Presidente quanto per i parlamentari (il modello francese) non è certo una scoperta fatta da Berlusconi venerdì scorso.

La Bicamerale del 1977 (quindici anni fa!) consegnò al Parlamento quella ipotesi, come ha ricordato D'Alema che ne fu presidente. Anche se (particolare di non poco conto) la accompagnò con un pastrocchio di legge elettorale - patto della crostata o di "Casa Letta" che dir si voglia - che ne minava le fondamenta.

Ci sono, poi, i casi di alto profilo scientifico e intellettuale; fra i quali, e per tutti, ricordo quello del Professor Sartori che nel fondo del Corsera di lunedì 28 maggio si toglie la soddisfazione di ripetere alla lettera quel che disse il 18 marzo del 1997 proprio davanti alla Bicamerale di cui sopra .

Queste mie note, nel loro piccolo, hanno preso le mosse dalla sensazione che nello scorso novembre, con la "presentazione di Monti al Tempio" si prendeva atto che i vecchi meccanismi politico-istituzionali erano impraticabili e perfino pericolosi; e cominciava la sperimentazione di meccanismi nuovi, più funzionali ed efficaci.

Quel che ho visto e sentito negli ultimi sei mesi mi ha confermato nell'idea - covata da tempo - che l'Italia farebbe bene ad affidarsi a una riforma sul modello francese se non vuole essere travolta dalle difficoltà e dalle impotenze che la insidiano.

Si deve, ormai,parlare dell'assetto costituzionale nel suo insieme, di cui la legge elettorale è parte importante; ma solo parte. E' l'intero assetto costituzionale che consente alla Francia di attingere ad una efficace governabilità anche in presenza di spinte e contingenze non rassicuranti. La costituzione della V Repubblica, in oltre mezzo secolo, ha offerto ottime prove nel conciliare democrazia e governabilità; nel dare cioè risposta ad uno dei problemi più tormentosi del nostro tempo.

Fra legge elettorale e complessivo assetto istituzionale deve esserci coerenza e armonia. Uno degli errori più gravi fatti in Italia è stato di non capire (o non voler capire) che, con il passaggio dal proporzionale al maggioritario, tutto l'assetto costituzionale andava "fuori asse" ed era quindi necessario "riassettarlo". Si è lasciata, invece, aperta la falla; i danni, sempre più pesanti, li subiamo ancora.

Sembrerebbe che ci si possa provare oggi; se non proprio fuori, ai limiti del tempo massimo. Dopo l'ultimo turno amministrativo, a conclusione di una lunga scampagnata neoproporzionale, Bersani ha riproposto una legge elettorale a doppio turno. Monti, dal canto suo, non perde occasione per ripetere che "prima il mondo politico riuscirà a varare riforme politico-istituzionali che definiscano un quadro di governance efficace, più tranquilli saranno gli investitori di tutto il mondo" (ancora il 26 maggio sul Corsera).

E allora, avanti! Almeno proviamoci. Provateci! "Non c'è tempo", sento dire. Non è così. Anzi, un tempo più favorevole e praticabile di questo è difficile immaginarlo; e non si ripresenterà tanto presto. A dimostrazione, eccovi la Road Map Petruccioli (al diavolo la modestia!)

1. Il Parlamento, in prima lettura, adotta il modello semipresidenziale francese modificando il titolo II della Parte II della Costituzione (Sul Presidente della Repubblica).

2. Nell'intervallo obbligatorio fra prima e seconda lettura, il Parlamento approva una nuova legge elettorale a doppio turno. Trattandosi di legge ordinaria, entra immediatamente in vigore e le prossime elezioni si svolgono su quella base.

3. Se c'è tempo si passa alla seconda lettura delle modifiche costituzionali. Se - com'è molto probabile - il tempo non ci sarà, l'approvazione espressa nella prima lettura costituisce una solida premessa e un impegno politico cogente per ripresentare quel testo immediatamente all'inizio della nuova legislatura. L'approvazione definitiva può avvenire in un semestre.

4. In questo caso, si rielegge Presidente della Repubblica, per l'ultima volta con le norme attuali, Giorgio Napolitano. Sarà garante della rapida conclusione dell'iter della riforma semipresidenziale e della sua successiva - anch'essa rapida - applicazione. Nel 2014 potrebbe così esserci un Presidente della Repubblica eletto dai cittadini, in un sistema istituzionale riformato.

Provare per credere. Ma bisogna crederci.

Claudio Petruccioli

Claudio Petruccioli. Ha diretto l'Unità all'inizio degli anni '80 e tra l'87 e il '92 ha fatto parte della segreteria nazionale del Pci. Più volte parlamentare, dal 2005 al 2009 è stato Presidente della Rai. Ha scritto Rendiconto e L'Aquila 1971. Twitter: @cpetruccioli

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