Noi non ci rallegriamo per le vittorie. Noi ci rallegriamo quando si sviluppa un nuovo genere di cotone e quando le fragole fioriscono in Israele.
Settimanale di propaganda riformista
numero 108 del 18 giugno 2013
Zapatero e la maledizione del 3° anno
Fra nuovi voti validi di ex-astensionisti e perdite del Psoe, si sono spostati 2 milioni di voti, ma il Pp, unico vincitore nazionale ne ha presi poco più di mezzo milione. Il restante un milione e mezzo si è disperso in vari rivoli meno noti.

In nome del popolo sovrano
Sergio Rizzo ha rilanciato la proposta di legge di Mauro Agostini per un tetto sui redditi esterni dei parlamentari: chi è eletto in parlamento, faccia solo quello. La proposta comporta benefici ma anche costi. E il nodo resta un altro: come migliorare la selezione della classe politica.

Robin Hood e l'identità del Pd
Allo stato attuale, chiunque sia il suo segretario, qualunque il suo addestramento alle tecniche comunicative, il Pd non può scegliere tra Robin Hood e lo sceriffo di Nottingham. Anche se tutta la storia della sinistra moderna sulla faccenda non ha dubbi su da che parte stare.

Invalsi: in croce o in crocette?
I test sono uno strumento perfettibile, non esaustivo ma valido per monitorare lo stato di salute della scuola nel nostro paese.

DSK: democratici vs socialisti
La richiesta di un trattamento di favore per Strauss-Kahn rivelerebbe un partito socialista poco democratico che promette velleitariamente di riformare il capitalismo servendosi, finché sta in piedi, di tutti i suoi privilegi.

Politica e società civile: il caso Milano
I partiti devono continuare ad innovare la classe politica traendo forze anche dalla società civile: oggi il metodo per eleggere le personalità è diverso da prima, c'è molto più rischio di non riuscire, ma ci sono anche molte più opportunità.

Un Governo senza Europa
Portano la data del 17 novembre 2010 le dimissioni dell'ultimo Ministro, Andrea Ronchi, in seguito all'abbandono del gruppo parlamentare del Pdl per l'adesione a quello di Futuro e Libertà.
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Saviano e il suo editore (Berlusconi)
Uno scrittore, scriveva Marx, è produttivo non perché produce idee, ma perché produce ricchezza per l'editore che gli pubblica i libri.

