Non sa niente e crede di sapere tutto. Questo fa chiaramente prevedere una radiosa carriera politica.
Settimanale di propaganda riformista
numero 104 del 22 maggio 2013
Penati e il giorno della marmotta del Pd
Sembra di essere in quel film dove il protagonista si risveglia ogni mattina costretto a rivivere il suo "giorno della marmotta". Ma nessuna maledizione ci ha condannato a questo: se vogliamo evitare di ritrovarci tra alcuni anni a discutere nuovamente delle stesse cose dobbiamo immaginare strade nuove, altrimenti non si vede perché dovremmo pretendere di giungere in lidi differenti.

La sfida di Maroni
Le prime avvisaglie di questo confronto a distanza si erano già avute a Pontida, quando fra le fila dei militanti in festa campeggiava uno striscione inneggiante alla leadership di Maroni.

Chiù PIL pi tutti!
Mentre in Parlamento si discute di Papa, papi e antipapi, Confindustria lancia una delle previsioni più nere sulla crescita del Prodotto interno lordo del Paese, confermando l'inutilità di una politica economica priva di vision ed impostata solo sui tagli al debito.

La Lega teocon
Il crocifisso nel nostro paese ha sempre trovato molti paladini, talvolta insospettabili. Mancava giusto il Carroccio che finalmente si adegua.

I costi della politica e il Pd
L'astensione dei parlamentari Pd sulla proposta di abolire le province si è rivelata un'occasione sprecata per dare un segnale forte ad una opinione pubblica che tende sempre più a legare l'affidabilità di una proposta politica alla riduzione dei costi della politica.

A sproposito di lobby
I discorsi sulle lobby sono appunto uno di quei casi in cui più si nota quella differenza tra doxa (opinione comune) e epistème (vera conoscenza) da cui ci mettono in guardia i nostri maestri greci.

O si innova o si muore
La percentuale di PIL assegnata alla ricerca in Italia è inferiore alla media UE, così come gli investimenti privati in ricerca sono fra i più bassi in Europa e la nostra intensità brevettuale mostra ritardi significativi rispetto ai più importanti Paesi europei.

Associazionismo cattolico tra collateralismo e bipolarismo
A seguito delle recenti iniziative del Vaticano e della Cei per influenzare i futuri assetti del post belusconismo, sette organizzazioni cattoliche hanno sottoscritto e diffuso un documento dal titolo "Manifesto per la buona politica e per il bene comune".

Utoya e le occasioni perse per tacere
Non si capisce davvero perché, all'annuncio di una tragedia orribile come quella norvegese, in Italia non si riesca a tenere a bada i commenti idioti.

