Settimanale di propaganda riformista
numero 104 del 22 maggio 2013
L'ANCI e le conseguenze del partito solido
Il punto dolente riguarda i vertici di un partito che non si rassegnano all'idea di accettare gli esiti di un confronto e di una trattativa che si era condotta all'interno dell'ANCI in piena autonomia e indipendenza.

Un Pd sottosopra
E' mai possibile che il responsabile economico del più grande partito d'Italia, rivolgendosi alla BCE, non trovi di meglio che definirla una tecno-struttura, manco fosse la Spectre di James Bond?

Valori e regole. Parola di Miliband
Chi però si aspettava un discorso 'rosso' e il ritorno dei workers, impietosamente rimossi da Blair come elettorato di riferimento, è rimasto deluso.

Il nuovo tempo del cattolicesimo liberale
Il cattolicesimo liberale è quindi intimamente "anti-giacobino" come ricordava Pietro Scoppola parlando di De Gasperi, ovvero, come diciamo oggi specie dopo la " Caritas in Veritate", poliarchico.

La DC era una "cosa" seria
La grande forza della DC è stata quella di saper operare una sintesi politica, di guidare il proprio blocco, talvolta a fatica, a condividere il suo progetto, le priorità dell'azione di governo.

Il Pd e Einstein
Rispetto a questo, quanto mai appropriata suona l'affermazione di Einstein: "Non possiamo pretendere di risolvere i problemi utilizzando lo stesso modo di pensare che ci ha portato a crearli".

Il terno all'8 della manovra
Il legislatore non sceglie né di modificare la disciplina vigente in materia di lavoro, né di ritrarsi dall'intervento legislativo; decide invece di lasciare formalmente intatto l'ordinamento, ma erodendo alla base le sue fondamenta di giuridicità ed efficacia.

Il governo delle tasse
Senza riforme, che dovranno essere epocali e profonde, la nostra credibilità a livello internazionale sprofonderà sempre più in basso, con durissime ripercussioni sul costo del nostro debito pubblico.

Un Pd referendario
A dispetto dell'antipolitica, all'impresa referendaria hanno dato un contributo determinante i partiti, tra cui il Pd. Anche se pochi se n'erano accorti.

Difficili manovre... Quali scenari per il Paese
Per questo abbiamo proposto una generale spending review, cioè una revisione totale della spesa pubblica: ogni euro speso deve essere verificato e giustificato, per vedere se rientra nelle priorità e se fa capo a processi virtuosi di efficienza ed efficacia. (Relazione di Paolo Giaretta a Castelnuovo ne' Monti, Reggio Emilia, 25 settembre 2011)

