Ancora rigore, ed education!
di Giuseppe D'Amico | 18/12/2012Un rilancio della crescita richiede una riduzione della pressione fiscale, e quindi uno stato che si ridimensioni; un maggiore capitale umano, e quindi uno stato che dia concreta attuazione all'art. 34 della nostra Carta Costituzionale.
Il pericolo è abbassare la guardia
di Giuseppe D'Amico | 11/09/2012Il Governo Monti si trova davanti a un bivio; nel caso faccia la richiesta di aiuto, dovrà sottoscrivere impegni, probabilmente molto dettagliati, riguardo alle riforme da realizzare; quegli impegni vincoleranno anche chi vincerà le prossime elezioni.
Dopo Monti: il lavoro che resta da fare
di Giuseppe D'Amico | 10/07/2012Certamente dobbiamo esser lieti di essere ancora in gioco, ma l'esito della partita non è affatto segnato; ancora incombono sul Paese i rischi del disastro finanziario, e con esso del disastro economico per milioni di cittadini.
L’euro: la democrazia fatta moneta
di Giuseppe D'Amico | 12/06/2012L'euro sta quindi rivelando la sua natura di strumento capace di disciplinare la politica, e di rafforzarne, non indebolirne, la natura democratica: cosa c'è di democratico nel rinviare il conto da pagare a generazioni future che non possono dire la loro con il voto?
Una modesta proposta sul debito italiano
di Giuseppe D'Amico | 15/05/2012Fino ad ora l'Italia ha utilizzato le ricette tradizionali per contrastare il possibile avvitamento della crisi. Forse sono possibili altre soluzioni, che attacchino direttamente il livello del debito pubblico. Io ne avrei una...
AAA VendAsi patrimonio pubblico
di Giuseppe D'Amico | 17/04/2012L'Istituto Bruno Leoni ha stimato che la sola parte immobiliare del patrimonio pubblico vale intorno ai 400 miliardi di euro, di cui circa 100 miliardi prontamente realizzabili. Se anche solo un quarto di questi 100 miliardi fosse realizzata nei prossimi mesi, potremmo raggiungere il pareggio di bilancio in clamoroso anticipo.
Tasse: quando il controllo si fa persecutorio
di Giuseppe D'Amico | 20/03/2012Bisogna avere la consapevolezza che il massimo incentivo all'evasione è costituito dal livello elevato dell'imposizione fiscale: i risultati della lotta agli sprechi e della lotta all'evasione devono quindi essere immediatamente impiegati nella riduzione delle aliquote.
Lavoro: che ne dite di Schröder?
di Giuseppe D'Amico | 06/03/2012Vogliamo considerare la grande riforma del mercato del lavoro realizzata da Schröder, che fa sì che oggi l'economia tedesca sia una delle più potenti macchine per la produzione di posti di lavoro del mondo?
Can this man save Europe?
di Giuseppe D'Amico | 14/02/2012In poche settimane il giudizio degli osservatori internazionali nei confronti dell'Italia è passato dal considerarci la più estrema fonte di preoccupazione per gli equilibri economici e finanziari globali, al guardarci come modello.
La terza fase
di Giuseppe D'Amico | 24/01/2012Adesso è bene che il "governo Monti" cominci a pensare a una "fase tre": un grande sforzo teso a garantire più spazio alla libertà individuale e alla libera intrapresa privata.
Hic Monti, hic salta
di Giuseppe D'Amico | 06/12/2011È il momento della verità, probabilmente l'ultima occasione per l'Italia e per l'Europa. Sì, perché il destino dell'Europa è legato a filo doppio a quello dell'Italia e dobbiamo pienamente conto di questa responsabilità.
Povera Italia, malato d’Europa
di Giuseppe D'Amico | 01/11/2011L'Italia è un paese malato, e la sua cura è implicita nella diagnosi: soffriamo di bassa crescita e per dare una frustata all'economia è necessario mettere in pratica queste riforme.
Il governo delle tasse
di Giuseppe D'Amico | 04/10/2011Senza riforme, che dovranno essere epocali e profonde, la nostra credibilità a livello internazionale sprofonderà sempre più in basso, con durissime ripercussioni sul costo del nostro debito pubblico.
Spread: per non pagare 50 miliardi di troppo
di Giuseppe D'Amico | 06/09/2011Una differenza fra il rendimento del BTP rispetto al BUND sulla scadenza decennale che, mentre si scrive, è superiore a 350 punti; in soldoni quindi, a regime, questa inaffidabilità costa ai contribuenti italiani oltre 50 miliardi l'anno.
Subito il vincolo di bilancio in Costituzione
di Giuseppe D'Amico | 02/08/2011Non basta un vincolo di pareggio di bilancio purchessia. E' necessario sancire che il bilancio preventivo debba essere costruito su stime attendibili e certificate riguardo la spesa e le entrate, ma deve anche essere previsto cosa fare ove - come sempre possibile - in sede di bilancio consuntivo si registri uno scostamento dal pareggio.
















