Se un milione di persone crede in una cosa idiota, quella cosa non cessa di essere idiota.
Settimanale di propaganda riformista
numero 103 del 14 maggio 2013A letto con Marx
Il primo amore non si scorda mai

Pd e scuola: e la cultura di governo?
I due piani - quello dell'elaborazione e quello della gestione politica quotidiana - sembrano non parlarsi più. La divaricazione tra chi pensa a soluzioni per chi a scuola ci va e chi solo al consenso di chi la scuola la fa si sta ampliando.

Liberi con Twitter o chiusi in Serra?
Si parla dei giudizi e dei commenti come se non ci fosse possibilità d'interazione fra i soggetti. In realtà su Twitter (così come su Facebook ed altri social network) la possibilità d'interazione esiste eccome.

Prossima fermata Fiom
Sostiene Civati che essere andato alla manifestazione della Fiom (e a tutte le altre, ma proprio tutte, come abbiamo visto) sia una mossa alla Obama.

L'ontologia della ditta e l'empiria delle primarie
Dove sta allora il problema? Diciamolo chiaramente: nella sostanziale incapacità del gruppo dirigente del PD di valutare consapevolmente gli effetti di un meccanismo come le primarie.

Le odiose chimere degli statalisti
La mia impressione è che il discrimine sinistra/destra esista ancora, ma è tutto interno al libero mercato. Vediamo perché.

I Full Monti e gli altri
Monti pratica una cultura avversa al cattolicesimo democratico e alla dottrina sociale della Chiesa, componenti ideali connaturate al Pd? Ma non diciamo sciocchezze!

Pd: smantelliamo l'apparato
Update mercoledì 7 marzo: il Tesoriere nazionale del Pd, Antonio Misiani, ha scritto un'interessante e cordialissima lettera al direttore di qdR in replica a questo articolo, che pubblicheremo sul prossimo numero.

Quel vecchio circolo vizioso del Pd
Davvero sono gli interessi sociali (anche se in mutamento) a determinare il comportamento elettorale? Questa chiave di interpretazione del comportamento elettorale non regge.

Cartolina a Bersani
Riceviamo e volentieri (si fa per dire) pubblichiamo.

Celeste nostalgia socialdemocratica
Nel contesto descritto, il PD non può limitarsi ad una scelta per il "meno diverso". Ciò, in materia di politica europea come in materia di lavoro, significherebbe, infatti, perdere l'occasione di porsi come forza leader di un rilancio italiano ed europeo.

Enrico Rossi, un maleducato
Stentiamo a credere che un politico di lungo corso come Lei, Presidente Rossi, formatosi alla cosiddetta "gloriosa scuola del Pci", possa rilasciare dichiarazioni così violente verso una parte degli elettori di quello stesso partito.

Statalisti contro Ratzinger
La strategia di questo filone critico opera anzitutto nel prendere le distanze da una lettura dinamica del processo di differenziazione sociale che vede la politica come una tra le sfere sociali, senza primati e gerarchie, collocandola sullo stesso piano dell'economia.

Chi è Fassina?
C'è metodo in Stefano Fassina, ciò è indubbio: è uno dei pochi quadri politici di valore del cerchio magico di Pierluigi Bersani. C'era del metodo anche quando Fassina era veltroniano.
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Quelli che.... L'alternativa ha l'A maiuscola
Il PD nella versione di Cuperlo si caratterizza dunque per un'orgogliosa disputa sulle ideologie che sembrano essere la determinante dei comportamenti e della realtà, e non una razionalizzazione a posteriori degli stessi

La sinistra strabica
La vicenda di Celentano è uno spunto, l'ennesimo, per interrogarsi - con la schiettezza propria di questa testata - su dove stia andando la sinistra italiana che continua a provare un debole per le persone intrinsecamente di destra. È cominciata con qualche innamoramento sporadico, ma oggi sembra essere una costante.

