È il simbolo che vediamo più spesso online, un semplice carattere digitabile dalla tastiera, ma che nel tempo ha assunto un’importanza sempre più preponderante. Stiamo parlando dell’hashtag, ossia un tag avente la funzione di “aggregatore tematico”.

Un aggregatore non è altro che un elemento in grado di accorpare a sé – aggregare, per l’appunto – una serie di altri elementi, riuniti per via di uno o più tratti caratteristici.

Facendo uso di un hashtag è possibile trovare con più facilità i contenuti interessati, poiché un post, una fotografia, un video o qualsiasi altro contenuto sia stato pubblicato online, utilizzando un dato hashtag, verrà “accorpato” allo stesso.

Detto ciò, esaminiamo più nel dettaglio gli aspetti caratteristici dell’aggregatore, in modo tale da fare chiarezza sulla sua utilità.

Hashtag: significato e struttura del termine

Partiamo da alcune generalità, con riferimento all’etimologia del termine stesso.

La parola “hashtag” può essere scomposta in due parti distinte: “hash”, traducibile in “cancelletto”, e “tag”, “etichetta”. Il termine “cancelletto” fa riferimento proprio al simbolo (#) che, di fatto, viene posto davanti a una parola o una serie di parole, elencate una dopo l’altra senza spazi (oltre che senza caratteri speciali).

Il termine “tag”, invece, fa riferimento alla parola o all’insieme di parole “agganciate” al cancelletto.

Già, ma a cosa serve un hashtag? Quali sono le sue funzioni?

Il compito di un hashtag è quello di facilitare la ricerca di contenuti accorpati, come descritto in precedenza, all’hashtag stesso. Questo può avvenire all’interno di un social network o un blog, un sito di informazione (in cui si accorpano parole chiave per la ricerca di un determinato articolo, ad esempio) o all’interno di applicazioni di messaggistica istantanea.

Come scrivere un hahstag in modo corretto

La scrittura di un hashtag è relativamente semplice. Una volta individuato il termine più adatto per l’espressione di un concetto – la scelta dell’hashtag ideale verrà approfondita nel paragrafo successivo – la pubblicazione dell’aggregatore è resa possibile dalla digitazione del cancelletto seguita da quella delle lettere da utilizzare per la creazione dell’hashtag stesso.

Operando da una tastiera fisica, l’inserimento del cancelletto è reso possibile dalla combinazione di due o tre tasti differenti, a seconda delle preferenze dell’utente.

Nel primo caso, il cancelletto è digitabile tenendo premuti il tasto “à“, contenente anche il cancelletto stesso, e “alt gr” in contemporanea.

Nel secondo caso, il simbolo può essere digitato tenendo premuto nuovamente il tasto “à“, e ad esso unire contemporaneamente i tasti “ctrl” e “alt“.

L’operazione, al di là di una certa manualità, non richiede particolari competenze tecniche.

Per quanto riguarda la creazione del tag, l’utente è libero di utilizzare i caratteri che desidera, ad eccezione dei simboli commerciali, dei segni di punteggiatura e di altri caratteri speciali. Le lettere o i numeri che verranno digitati dovranno essere inseriti senza spazi; in caso contrario, le lettere separate risulteranno sganciate dall’hashtag creato.

Come usare un hashtag online

Un corretto utilizzo degli hashtag online permette di aumentare o meno la visibilità di un dato post. Ciò avviene in virtù delle peculiarità dell’aggregatore, purché questo venga utilizzato nella maniera corretta.

Da questo punto di vista, la scelta dell’hashtag ideale diviene il reale fattore discriminante relativo al potenziale successo di un post.

La scelta dovrà avvenire sulla base di elementi differenti, a partire dalla pertinenza dell’accorpatore. Se così non fosse, si rischia di andare a inserire il post in un contesto fuori luogo, che ha poco a che vedere con il contenuto postato online.

Altro elemento discriminante è la popolarità dell’hashtag. Da questo punto di vista, l’utente in cerca di visibilità dovrebbe usare aggregatori né troppo popolari e né troppo “nascosti”, sconosciuti al grande pubblico.

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